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Il museo dei mezzi di comunicazione di Arezzo

Nei giorni 3-4-5 ottobre 2014 si è tenuto presso i locali del Museo dei Mezzi di comunicazione il convegno "Storia dell'hi-fi - L'alta fedeltà come ricerca della perfezione acustica". Ospite d'onore il Principe Guglielmo Marconi, nipote dell'omonimo inventore della radio.

Il sottoscritto ha partecipato al Convegno come relatore e come responsabile del restauro di tutti i registratori Studer donati dalla RAI.

Un po' di immagini riprese nel corso della presentazione della mostra, che è rimasta aperta fino alla fine di Dicembre 2014.



Il  prof. Fausto Casi, mostra al direttore del museo RAI di Torino uno dei registratori della donazione RAI restaurato e funzionante. Sotto, una parte dedicata a Guglielmo Marconi.



Il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, ospite d'onore della manifestazione.
   


La sala con l'esposizione dei registratori Studer funzionanti e un giradischi EMT 950 Un sistema di registrazione fonografica meccanico precursore della tecnica multimicrofonica
Registratori degli anni 60-70 in esposizione Telegrafono di Poulsen e registratore a filo Webster
Incisore di rulli fonografici Strumento musicale modificato per la registrazione fonografica meccanica
Juke-box meccanico: la manopola seleziona il disco, inserendo una moneta si sblocca il meccanismo di riproduzione a molla. Cambiadischi, facente parte di un apparecchio radio-giradischi a valvole di grandi dimensioni.

Dal 2005, nella città di Arezzo è aperto al pubblico il Museo dei mezzi di comunicazione, con una completa ed esaustiva mostra di apparati legati alla storia del cinema, della radio, della televisione, della tecnologia e degli strumenti scientifici in generale che parte dalle origini ed arriva fino ai nostri giorni. Oltre alle sale espositive, c'è anche una sezione in cui è possibile provare alcuni strumenti ottici, giochi di immagini legate agli esperimenti di pre-cinema, macchine elettrostatiche ed altro ancora, dedicata in particolare alle visite di gruppi scolastici.

La collezione, creata nel corso degli anni dal prof. Fausto Casi, fondatore del museo, esperto di antiquariato tecnico-scientifico di fama nazionale, organizzatore di mostre ed eventi e autore di numerose pubblicazioni sull'argomento, si estende su una superficie di circa 500 metri quadri ed è costituita da oltre 1000 pezzi esposti più altrettanti a magazzino. La sede è all'interno del palazzo comunale, nel punto più alto della città vecchia, e vi si accede da un ingresso separato su un lato. Se volete fare una gita, vi consiglio il primo fine settimana di ogni mese: dopo la visita al museo, potrete fare un giro tra i banchi della fiera antiquaria che si svolge nel centro storico e curiosare tra migliaia di oggetti di tutti i generi.

Scarica il depliant del museo

Guarda gli eventi organizzati dal museo a partire dal 2005 fino ad oggi

 

Ottobre2013: nuovo servizio trasmesso da Teletruria

Per la prima volta assurgo anch'io agli onori della cronaca, e mi permetto di presentare personalmente al pubblico il primo esemplare dei vari apparecchi donati dalla RAI che è stato restaurato e messo a disposizione della curiosità dei visitatori del museo.

Teletruria, emittente televisiva locale. Servizio trasmesso nel corso del notiziario "Videocronaca Aretina" del 02/10/2013. Scarica il fimato

 

Settembre 2013: attivazione del primo "set-up" dimostrativo

 

Dall'arrivo del primo A812 è ormai passato del tempo, il registratore restaurato è già esposto da qualche mese all'interesse dei visitatori ma non avendo ancora a disposizone diffusori e amplificazione poteva essere messo in funzione solo tramite il piccolo altoparlante monitor montato sul meter bridge. Finalmente siamo riusciti a reperire una coppia di diffusori Sansui degli anni 70 ed un amplificatore Yamaha (in verità non troppo vintage, ma non andiamo troppo per il sottile...) ed è stata fatta un'installazione provvisoria che permetterà di apprezzare la qualità del suono analogico in modo più che accettabile.

Il setup di ascolto provvisorio in funzione dal 10/09/2013

Come accennato, la sistemazione è assolutamente provvisoria ed è stata fatta a titolo di "anticipo" di quanto accadrà in seguito. E' stata infatti confermata la prossima disponibilità dei nuovi locali, ed in uno di essi verrà creata una apposita sala dedicata alla riproduzione audio e video degli ultimi decenni. In questa saranno trasferiti tutti i registratori ed il materiale donato dalla RAI, e le macchine restaurate verranno collegate ad un mixer - banco di regia che dovrà arrivare in un prossimo futuro. Lo scopo finale è quello di creare una specie di "sala-demo" in cui i visitatori possano sperimentare di persona l'ascolto e l'utilizzo dei vari mezzi di riproduzione hi-fi e rendersi conto del loro sviluppo nel corso degli anni.

Fondamentale per la buona riuscita del progetto, che prevederà anche un convegno sulla storia dell'alta fedeltà con la partecipazione di esperti del settore ed altre iniziative di grande interesse, è la creazione di una "task force" di valenti tecnici e collezionisti che hanno già offerto la loro collaborazione per il restauro dei vari apparecchi.

 

Agosto 2013: giornali e TV locali si interessano al museo e alla donazione RAI

Su due quotidiani locali compaiono articoli sul museo dei mezzi di comunicazione e sulla donazione fatta dalla RAI. Il prof. Casi viene intervistato da una TV locale e presenta al pubblico la novità. Qualche giorno dopo, anche RAI3 Toscana manda in onda nel TG regionale delle ore 14 un servizio.

Articolo apparso sul "Corriere di Arezzo" del 27/08/2013. Cliccare sull'immagine per scaricare una versione ingrandita e leggere l'intero testo.

Articolo apparso su "La Nazione" del 27/08/2013. Cliccare sull'immagine per scaricare una versione ingrandita e leggere l'intero testo.

Teletruria, emittente televisiva locale. Servizio trasmesso nel corso del notiziario "Videocronaca Aretina" del 29/08/2013. Scarica il fimato

 

Agosto 2013: una nuova donazione di materiale dalla RAI

Nel mese di Agosto 2013, è arrivata una nuova donazione di materiale dalla RAI, dalle dimensioni veramente considerevoli. Ecco la lista del materiale che è stato scaricato dal camion.

N.1 Studer A810 su carrello
N.2 Studer A80 stereofonici
N1. Studer A80 monofonico
N.1 Nagra-T audio con carrello e meter bridge
N.1 Telefunken M15A
N. 1 Studer B62
N.1 Giraffa microfonica completa di microfono e carrello di manovra
N.2 giradischi EMT950 mancanti di alcune parti
N.4 cuffie professionali da regia ancora nella loro confezione originale
N.1 enorme diffusore acustico

Le macchine sono tutte in condizioni abbastanza critiche, ma abbiamo deciso di restaurarne comunque la maggior parte. Il progetto è ambizioso: il Comune di Arezzo ha garantito per il prossimo futuro la disponibilità di nuove sale per allargare l'area espositiva, ciò comporterà una riorganizzazione interna del museo e la creazione di una nuova sala tematica dedicata ai sistemi di registrazione e riproduzione audio e video degli ultimi decenni. In questa sala verranno esposti i vari registratori ed altre apparecchiature (siamo già a caccia...) hi-fi, e i visitatori avranno la possibilità di vederli in funzione ed anche di utilizzarli di persona.

Studer A80 donato dalla RAI, appena estratto dall'imballaggio.

Studer A810 e un secondo A80 temporaneamente "parcheggiati" in una sala

L'asta della cosiddetta "giraffa", mandata in pensione dai radiomicrofoni alla fine degli anni 70.

 

Marzo 2013: "Il Nastrone" iniiza la sua collaborazione con il museo

Tra i pezzi esposti, da alcuni giorni fanno bella mostra della loro mole tre interessantissimi pezzi donati al museo dalla sede RAI di Torino: due registratori professionali a bobina (Studer A812 e Telefunken M15A) ed un giradischi EMT 950. Dopo avere ricevuto questa preziosa donazione, il prof. Casi ha pensato che meritassero non una semplice esposizione statica, ma che fosse sicuramente più interessante dare ai visitatori la possibilità di vederli in funzione e rendersi meglio conto di come funzionassero questi "strumenti di memorizzazione" del suono. Così mi ha contattato e spiegato il progetto di allestire con questi apparecchi una esposizione attiva, uno spazio dedicato con le tre macchine funzionanti e utilizzabili sotto la guida del personale del museo.

Le tre macchine donate dalla sede RAI di Torino appena arrivate nella sede del museo

Naturalmente ho offerto subito la mia piena collaborazione, e mi sono stati quindi affidati il restauro di due delle macchine, lo Studer A812 ed il giradischi EMT e l'allestimento del sistema dimostrativo (il Telefunken M15 verrà invece lasciato solo in esposizione statica); al momento lo Studer è già completato e funzionante, e può essere provato in ascolto con alcuni nastri - anch'essi donati dalla RAI - che contengono varie trasmissioni radiofoniche del recente passato. Il completamento della "sala demo" con il giradischi, alcuni microfoni ed una coppia di diffusori con relativa amplificazione è previsto nel corso dei prossimi mesi.

 

Galleria fotografica

A questo punto godetevi un po' di foto che ho scattato nelle varie sale, con la speranza che vi facciano venire la voglia di vedere di persona anche tutto il resto. Per entrare nella galleria fotografica, cliccate sulla foto qui sotto.

 

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